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Giuseppe Dettori

LA STORIA

GIUSEPPE DETTORI

Mio Padre

Giuseppe Dettori nasce a Sassari 02/10/1932. con una spiccata passione già da piccolo per i motori e così già da ragazzino inizia a lavorare alla fine degli anni 40 in officina dal suo maestro Francesco Mariani dove affina la sua grande passione per i motori. dopo pochissimo tempo inizia a prendere confidenza con le prime moto e in quegli anni le moto non si contavano neanche sulle dita di una mano, erano veramente poche le persone ad avere una moto. nel 1951 Giuseppe Dettori apre la sua prima officina ed incomincia a lavorare per conto proprio, dopo pochi mesi arriva la prima moto da gara ed i primi veri allenamenti per le gare in salita con tempi eccezionali e di seguito le prime gare ed i primi veri risultati sia nell' isola che nella penisola con grandissima soddisfazione. Giuseppe Dettori corre dal 1952 al Gennaio 1956 in tutte le gare in sardegna sul circuito di platamona dove si confronta con piloti del calibro di Brambilla ed altri giunti dal continente, nella Scala di Gioca Osilo, La Nuoro Redentore, La Scala Picada, e patecipa per tre anni di seguito alla Milano Taranto e al Giro di Italia assieme al suo amico Provini, le moto con cui Giuseppe Dettori ha corso sono state le seguenti: Rumi 125 Sport mono carburatore, Rumi 125 Sport B carburatore con telaio speciale e forcella earles Ufficiale,Taurus 175 Sport Ufficiale, e Bartali 175. Nel frattempo ha continuato a lavorare ed a specializzarsi nella meccanica fuori dalla Sardegna presso grandi aziende ( Morini Motobi Benelli Gilera Guzzi Rumi ecc ecc ). La grande passione lo spinge a prendere una decisione importante per crescere ancora di più, nel Marzo del 1956, parte per la Gran Bretagna per la precisione a St.albans dove inizia subito a lavorare nell' azienda motociclistica del Sig.Ron Clarke titolare della Clarks Motorcycles dove mette su casa, ed inizia le prime esperienze dirette con le moto inglesi il suo sogno finalmente si realizza, e vista la sua grande abilità acquisita con le moto britanniche viene richiesto direttamente a Londra dove ha sede il più grande importatore di moto dell inghilterra, la ditta è di propietà di Reginald Clarke che oltre ad essere il più grande importatore di moto è anche il più grande concessionario delle motociclette inglesi di tutta la Gran Bretagna. Lì inizia la grande avventura di Giuseppe Dettori, che diventa responsabile del montaggio riparazione e assistenza di tutte le moto Italiane che vengono importate. Le moto Importate sono le seguenti: MOTO GUZZI. ALPINO. GILERA. MORINI. PARILLA. MOTOBI. BENELLI. MV AGUSTA. le moto straniere sono: BMW. KRIDLER. KTM. DKW. NSU. ed inoltre è responsabile della riparazione e assistenza di tutte le moto inglesi: BSA. NORTON. TRIUMPH. ARIEL. VINCENT. AJS. ROYAL ENFIELD. MATCHELES. etc etc, nonchè una parte del reparto corse, ma sopratutto è il collaudatore ufficiale della TRIUMPH. Dopo alcuni anni ritorna alla ditta CLARKS di ST.Albans dal suo caro amico Ron, dove ha piu tempo a disposizione per dedicarsi alle corse ed inizia a correre con le moto da cross e speedway nonchè gare di accelerazione su prato. Inoltre Giuseppe Dettori si cimenta nella autocostruzione di Dragster per correre sulla pista di Santa Pod, nel quarto di miglio con ottimi risultati, e viene premiato per la costruzione di un Dragster con motore Wolkswagen dalla potenza molto elevata per quegl' anni; L'elaborazione era stata eseguita con il montaggio di un compressore volumetrico preso da un motore di aereo tedesco ( della seconda guerra mondiale ), Un lavoro di trasformazione gia effettuato dallo stesso nella sua cinquecento topolino nell 1955 in italia. durante gli stessi anni continua a seguire anche il suo grande amico Giacomo Agostini, ricordandosi in particolare della gara all' Isola di Man dove vi fù l'incidente di Provini che lo sconvolse. Dopo qualche mese partì l'avventura dell' officina propria situata a Cottomille vicino a casa. tutto andava per il meglio, e il lavoro era tanto poichè si era specializzato nel frattempo anche con le auto sia di serie che da corsa; fù così costretto a traslocare a London Colney appena fuori ST.Albans dove apre un' officina molto piu grande vista la mole di lavoro, officina che in seguito si trasformerà anche in grande concessionaria di auto con rivendita di marche come SIMCA e MAZDA; ma Giuseppe Dettori dopo le ulteriori specializazioni sui i motori Mazda Rotanti continua a preferire le auto italiane e dopo aver avuto le più belle machine inglesi si ricompra la Alfa Romeo Giulia 1.6 quadrifoglio verde. La collaborazione con Giacomo Agostini e la MV.Agusta continua per un totale di quindici anni, poi alla fine del 1974 decide di tornare in sardegna; qui apre una grandissima officina, specializata con la messa a punto dei motori per le auto con apparecchiature elettroniche, una cosa da fantascienza per quegl' anni. Macchinari simili non li aveva mai visti nessuno perchè all' estero la tecnica era molto più avanti, ma per Giuseppe Dettori era una semplice normalità. Nel trasloco dall' inghilterra, tanto per non perdere il vizio dei motori, aveva portato con se una moto YAMAHA 125 da gara, con la quale andava in giro per la città; ma non riesce a toglersi le gare dalla testa,così inizia a correre anche in Kart fino al 1982 con ottimi risultatati, purtroppo per gravi problemi di salute si trova costretto ad abbandonare le gare e a dover dire addio alla sua grande passione per la meccanica che era tutta la sua vita. Quello che mi fa piacere oggi è che le centinaia di persone che continuano a fermarmi, si ricordano ancora delle imprese motociclistiche di mio padre continuandomi a dire che non vi è dubbio sul fatto che Giuseppe Dettori sia stato il miglior pilota motociclistico degli anni 50 e sicuramente il miglior Tecnico Meccanico che la sardegna abbia mai avuto, tenendo alto il nome di quest 'ultima sia nelle competizioni fuori dall' isola che all' estero, con grande onore ottenendo tantissimi articoli sulle riviste specializzate dell' epoca nazionali ed internazionali nonchè alcune prime pagine su" motociclismo"; una vera e grande soddisfazione.

Questa è solo la sintesi della vita di mio padre e delle sue grandi imprese; credo sia stato fin troppo umile e riservato ,dato che non si è mai preso la gloria per nulla e non ha mai voluto raccontare a nessuno la sua grande storia,per questo l'ho fatto io,e a questo punto posso solo dire di essere un figlio fortunato ad avere un maestro cosi grande, che mi ha insegnato cosi tanto nella meccanica da permettermi di continuare questa grande passione (insieme a mio figlio giuseppe pilota di kart) che noi della mia famiglia abbiamo nel sangue.

Qui accanto ci sono alcune delle centinaia di foto che ritraggono mio padre nella sua lunga carriera.

Nello Dettori



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